Come ottenere gratis un indirizzo IPv6 pubblico da utilizzare con Fastweb

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***ATTENZIONE***

Questa guida nasce per scopi puramente didattici, NON mi ritengo ASSOLUTAMENTE responsabile di eventuali danni causati da errata esecuzione o interpretazione dei comandi di seguito descritti!


Un “problema” abbastanza noioso per gli utenti Fastweb è quello di raggiungere il proprio PC o un qualsiasi apparato collegato al proprio HAG casalingo, al di fuori della rete Fastweb stessa (che come sappiamo è praticamente una MAN all’interno di Internet), quindi, rendere il tutto raggiungibile da Internet.
Tutti gli utenti Fastweb con un contratto internet NON a consumo, possono usufruire di 20 ore di IP Pubblico mensili, ma questa soluzione risulta molto limitata e limitante, inoltre, se si sfora il limite di 20 ore/mese, potrebbero arrivare spiacevoli sorprese sulla bolletta.

Una soluzione relativamente semplice e gratuita potrebbe essere il software LogMeIn Hamachi², ma purtroppo non dà la possibilità di essere effettivamente visibili su Internet se non tramite l’installazione del client proprietario su ogni singolo PC e la creazione di una rete alla quale accedere.

Dunque si rende necessaria un’alternativa persistente e definitiva, il Tunnel IPv6-in-IPv4 tramite il Broker gogoNET, di seguito un’immagine esplicativa del funzionamento

[Fai click sull’immagine per ingrandire]

gogoCLIENT - How it works

ok, dopo un po’ di spiegazioni, passiamo alla pratica e vediamo come effettuare l’installazione e la configurazione del client.

Per prima cosa create un account gratuito Freenet6, facendo click QUI e segnatevi la USER e la PASSWORD che avete scelto, poichè serviranno più avanti (in ogni caso a registrazione avvenuta, Freenet6 invierà una mail all’indirizzo indicato nel form di registrazione).

A questo punto la guida si divide in due parti, una per utenti Linux (per questa guida ho utilizzato Ubuntu 10.10 64-bit, ma basta soddisfare le dipendenze, si può installare su qualsiasi client Unix-like), e l’altra per utenti Windows.

Partiamo da Linux, in cui installazione e configurazione risultano più complesse rispetto a Windows.

Scaricare il Codice Sorgente (Source Code) del gogoCLIENT e salvarlo sul Desktop (per comodità), al seguente indirizzo:

gogoCLIENT 1.2 Source Code (Linux/Unix/MacOS/BSD)

Successivamente aprire un terminale e digitare i seguenti comandi:

cd ~/Scrivania

(oppure “cd ~/Desktop” se si utilizza Linux in lingua Inglese)

tar -xzvf gogoc-1_2-RELEASE.tar.gz
cd gogoc-1_2-RELEASE/
sudo apt-get install libssl-dev libcrypto++-dev libpthread-stubs0-dev make gcc g++ libc6-dev
make platform=linux all
sudo make platform=linux installdir=/usr/local/gogoc install

A questo punto il client per Ubuntu è installato, adesso procediamo alla configurazione, effettuando i seguenti passi:

sudo gedit /usr/local/gogoc/bin/gogoc.conf

alla riga 31 inserire la USER ed alla riga 32 inserire la PASSWORD scelte al momento della registrazione su freenet6

Es:

userid=FREENET6USER
passwd=FREENET6PASSWORD

commentare la riga 52 (inserendo il simbolo “#”) e decommentare la riga 53 (rimuovendo il simbolo “#”)
Il risultato finale dovrà essere il seguente:

#server=anonymous.freenet6.net
server=authenticated.freenet6.net

commentare la riga 71 (inserendo il simbolo “#”) e decommentare la riga 72 (rimuovendo il simbolo “#”)
Il risultato finale dovrà essere il seguente:

#auth_method=anonymous
auth_method=any

per concludere, salvare il file.
Ok, la configurazione è terminata, non ci resta che provare ad avviare il client con i seguenti comandi:

cd /usr/local/gogoc/bin/
sudo ./gogoc

all’avvio del client appariranno alcuni messaggi a video, non appena appare un messaggio simile al seguente:

amsterdam.freenet6.net is an unknown host, do you want to add its key?? (Y/N)

digitare “y” e premere il tasto INVIO.

A questo punto abbiamo terminato installazione e configurazione del client!!!

Se avete eseguito tutto in modo corretto, il Tunnel IPv6 dovrebbe essere già attivo, per verificare, fare click sul seguente link:

Verifica indirizzo IPv6

se apparirà un unicorno al galoppo, godetevi il vostro indirizzo IPv6!!!

Adesso che abbiamo scoperto come installare, configurare ed avviare il client per stabilire il Tunnel IPv6, pensiamo di aver terminato vero? E invece no, manca ancora un tassello del puzzle… ovvero arrestare il client effettuando anche lo stop “gentile” del Tunnel IPv6 e relativo rilascio delle risorse, dato che l’invasivo “kill -9” falcerebbe il Tunnel in modo non proprio “ortodosso”, dovremo necessariamente inviare il segnale di hangup (SIGHUP) per notificare al processo la richiesta di arresto, quindi, per visualizzare il Process ID o PID del client, lanciare il seguente comando:

ps ax | grep gogoc | grep -v grep | awk '{print $1}'

verrà visualizzato un numero, ovvero il PID, successivamente, per effettuare lo stop, lanciare il seguente comando:

sudo kill -HUP [PID]
(Es: sudo kill -HUP 1234)

il comando necessiterà di un lasso di tempo compreso fra 5 e 30 secondi per terminare correttamente il processo, ma possiamo verificare in ogni momento se il client è attivo tramite il comando

ps ax

sopra descritto.

Per la parte Linux, credo di non aver dimenticato nulla, e spero di esser stato utile e che la guida sia stata chiara.

Per quanto riguarda Windows a seconda della versione utilizzata, a 32-bit oppure 64-bit, dobbiamo scaricare uno dei seguenti installer (come si evince dal nome file, il primo è per Windows 32-bit ed il secondo per 64-bit):

gogoCLIENT 1.2 Windows Installer 32-bit

gogoCLIENT 1.2 Windows Installer 64-bit

per quest’ultimo Sistema Operativo, tutti i passi sono relativamente semplici, dato che l’installazione, come scritto qualche riga fà, avviene tramite Utility Installer e la configurazione tramite GUI, per questo motivo potete utilizzare la seguente guida PDF (in lingua Inglese):

gogoCLIENT Guide

Purtroppo, la struttura IPv6 risulta alquanto complessa e di conseguenza difficile da memorizzare, per questo motivo si può ricorrere ad uno “stratagemma”, infatti Freenet6 (che le ha pensate tutte), offre anche un sottodominio legato alla USER ID registrata presso loro, dunque, possiamo utilizzare il seguente indirizzo:

USER.broker.freenet6.net

sostituendo USER con lo USER ID registrato su Freenet6 (ne ho parlato all’inizio della guida), avremo il nostro bel sottodominio “user-friendly” ed abbastanza semplice da memorizzare!

Questa volta è davvero tutto, ho terminato, non mi resta che augurarvi buona visibilità su Internet!!! 😉

9 Risposte

  1. Marketto86 ha detto:

    Ciao! innanzitutto complimenti per la guida.
    Volevo sapere come posso impostare gogoc come servizio su ubuntu (server, quindi senza interfaccia grafica), in modo che possa partire in automatico all’avvio del pc e sia facilmente gestibile con i comandi “sudo service xxx start/stop/restart”.
    Grazie anticipatamente per la tua disponibilità

  2. Lorenzo ha detto:

    Ciao ho letto su un forum che sei riuscito ad installare il client gogo6 su di un NAS, potresti spiegarmi la procedura?
    grazie

  3. Jos ha detto:

    Guida chiara, il client parte,
    ma continuo ad uscire fuori con un ipv4…
    bo..

    • Morgan ha detto:

      Ciao Jos,
      non ho ben capito cosa intendi, uscirai sempre con IPv4, l’IPv6 è per essere raggiungibili da fuori la MAN Fastweb (per chi ha i vecchi contratti Fastweb, dato che coi nuovi sei sempre raggiungibile su Internet ed hai IP Pubblico Statico) tramite IPv6inIPv4.

  4. Jos ha detto:

    Ah ok. A dir la verità volevo capire questo sistemino perchè appunto ero un utente fastweb col vecchio ip condiviso, passato a tiscali proprio per ovviare al problema di raggiungibilità delle porte dall’esterno…

    Vedendo le nuove offerte ed avendo sul muro del palazzo una borchia della fibra ottica, mi stavo chiedendo se con questa nuova configurazione dell’ip pubblico illimitato potrò realmente raggiungere dall’esterno i miei servizi sul nas (webdav ..ftp…ssh…ecc)

    In via preventiva volevo capire questo sistema nel caso in cui ciò non sia possibile a connessione attivata…anche se non ho ancora sottoscritto il contratto connessione in fibra proprio per questo dubbio.

    Sai cortesemente darmi qualche informazione in più su quest’aspetto? avere una connessione 100mbit in down e 10mbit in up sarebbe una leggera svolta. chiamando al call center non ho avuto spiegazioni chiare in merito…

    Vedi voce “Eventuali limitazioni nell’uso delle porte” qui: http://www.fastweb.it/adsl-fibra-ottica/velocita-internet/

    Grazie.
    Saluti.

    • Morgan ha detto:

      Sì, io ho Fibra100 con un Throughput reale di 92/98 Mbps, praticamente Fastweb per tutti i nuovi clienti attiva il nuovo indirizzamento IP.
      Hai un IP pubblico statico tutto per te “NATtato” sul HAG, che, nella maggior parte dei casi rilascia indirizzi 192.168.1.[128-254] (quindi oltre 120 IP per la tua LAN), poi dalla MyFastPage sotto “Gestione Abbonamento” c’è il link “Configura porte Router” in cui puoi aprire le porte dalla WAN verso la tua LAN su tutti gli IP Privati che vuoi, ergo, raggiungibilità totale da internet.
      Spero di esser stato esaustivo. 🙂

  5. Jos ha detto:

    Ok, praticamente tutte le porte in input sono di default chiuse, e per aprire quelle desiderate (leggevo in giro al max 25) bisogna usare il cp web e quindi risulteranno direttamente raggiungibili dall’esterno. L’ip statico è dato di default o solo alle piva? Ovviamente funzioni tipo estensione WDS wireless non sono disponibili sull’hag!? (uso ddwrt …. ;( sò che mi capisci 🙂 ) Scusa per la raffica di domande! Grazie mille. Saluti.

    • Morgan ha detto:

      Sì, puoi aprire max 25 porte e l’IP statico è dato di default anche ai consumer.
      L’HAG ha solo Wi-Fi 802.11g (quindi se fai Fibra100 devi necessariamente collegarci almeno un Router 802.11n).
      Io ho connesso il WNDR3700 con installato OpenWrt e prende l’indirizzo 192.168.1.128 (anche se l’ho impostato statico sul mio router), quindi ho aperto tutte le porte su quest’ultimo IP, per NAS, FTP e servizi vari.

  6. Jos ha detto:

    Grazie, saluti.

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