Parte il Censimento ISTAT ed il server non regge

I tempi sono cambiati!

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9 Ottobre 2011, un giorno forse “importante” per la popolazione Italiana, ovvero l’inizio del “15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni“, il primo online, dopo 10 anni dall’ultima rilevazione, basterebbe andare su http://censimentopopolazione.istat.it fare click su “Compila il questionario” a destra, inserire il proprio Codice Fiscale come Codice utente e la password scritta in basso a destra sulla prima pagina del questionario cartaceo e fare click su “Inizia la compilazione”… invece cosa succede?

Nelle prime ore del mattino Server KO, o meglio, non abbastanza dimensionato da reggere gli accessi degli utenti, l’ISTAT in un comunicato stampa dichiara che ci sono stati picchi di 500.000 accessi contemporanei, quindi si è partiti con le frequenti interruzioni del server, ripetute disconnessioni, necessità quindi di dover compiere diverse volte il login, attese infinite di caricamento pagine che terminano col poco confortante messaggio di “Service Temporarily Unavailable”, a questo punto, dopo mille tentativi, una persona perde la pazienza, ci rinuncia ed inizia a compilare il questionario cartaceo per poi portarlo alle Poste come 10 anni fa.

Il grande afflusso di utenti ha creato di conseguenza rallentamenti e difficoltà di accesso. Telecom, per conto di Istat – rassicura l’Istituto – sta lavorando per aumentare la potenza del sistema installato.

Ora, dopo aver letto ciò mi domando: “Dato che era prevedibilissimo, perchè non pensarci prima e potenziare il server?”.
Sì, parlo di server al singolare, perchè, visti i fatti, non voglio nemmeno tentare di utilizzare il plurale.

E pensare che parlavamo di questo qualche giorno fa con i colleghi e chissà come mai, ci aspettavamo tutto ciò, d’altronde, situazione analoga si era verificata in passato (non troppo remoto) con la PEC offertaci dal governo.

E menomale che ci chiedono di essere moderni, ma sono loro i primi a non adeguarsi con le tecnologie e i mezzi.

Ricordiamo che la compilazione del questionario è obbligatoria, per chi non lo compila sono previste multe da 200 fino a 2.000 euro e dev’essere restituito compilato o lo si deve compilare online entro il 20 novembre 2011.

Fortunatamente, durante la giornata la situazione si è “normalizzata” e tutto è tornato a funzionare correttamente, o meglio, come ci si sarebbe aspettato funzionasse sin dal primo minuto.

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